News

Corsa Campestre in Certosa

Corsa Campestre in Certosa

Un viaggio nel tempo, dal 2007 a oggi, ripercorrendo le tappe salienti dell’evento sportivo più partecipato dell’isola
 
Per ragioni legate alla situazione sanitaria e alla mancanza di prospettiva organizzativa, per il cambio repentino di colore e regole, anche quest’anno la Campestre in Certosa non si terrà.
Fa un certo effetto dirlo. Indubbiamente, è uno degli eventi che più caratterizza l’isola e che più ci fa sentire parte della comunità Ci ha sempre fatto capire quanto le persone apprezzassimo questo luogo meraviglioso, verde e aperto.
Per questo, per sentire ancora questo spirito di affetto che abbiamo sempre riscontrato negli utenti dell’isola, vogliamo ripercorrere insieme le tappe che hanno caratterizzato uno degli eventi sportivi più belli e divertenti dell’isola.
               
L’isola della Certosa, per sua natura, è sempre stata un contenitore di idee ed eventi legati allo sport. Dalla nautica agli sport individuali, ogni occasione è sempre stata ben accetta come evento di coesione e allegria.
Nasce nel 2007, facendo cooperare alcune realtà del territorio come Vento di Venezia e Venezia Triathlon.
Da 14 anni, l’evento è cresciuto sempre di più raggiungendo numeri significativi e incoraggianti, con il picco nel 2014 e nel 2017 con più di 200 iscritti.
 
               
 
Pur essendo così partecipato e conteso dai vari atleti, la Corsa Campestre della Certosa non ha mai voluto perdere lo spirito amatoriale che l’ha sempre contraddistinta, puntando in primis al divertimento e al benessere degli utenti prima che alla competizione tra atleti. Per questo, non si è mai voluto rinunciare a eventi collaterali come visite guidate sull’isola, concerti, rinfreschi e momenti di allegria e spensieratezza.
 
              
 
Il bello di questo momento era la possibilità di scoprire ogni angolo dell’isola che a suo tempo era molto più “selvaggia”, con piante alte e cespugli folti, dando la possibilità di addentrarsi in alcuni dei suoi punti più significativi.
Forse, quest’anno sarebbe stata perfetta: l’isola pulita e ordinata avrebbe potuto mostrarsi al meglio a tutti quelli che amano lo sport all’aria aperta e che non rinuncerebbero per nulla al mondo alla possibilità di divertirsi assieme.
 
Negli anni non si sono radunati in Certosa solo sportivi amatoriali. L’evento ha raggiunto anche alcuni protagonisti della storia dello sport italiano: in primis, il maratoneta trevigiano Salvatore Bettiol, 3° ai mondiali di Seul 1988; il siepista campione mondiale a Roma 1987, Francesco Panetta e Gelindo Bordin, campione olimpico a Seul 1988.
 
             
 
Anche se questa edizione non si svolgerà, non disperiamo. Stiamo lavorando per moltissimi progetti che non vediamo l'ora di comunicarvi.
Ci vediamo in Certosa!
Buon 25 aprile a tutti!

 

Partners