News

VIOLENTA TROMBA D’ARIA ALLA CERTOSA 12.06.2012

VIOLENTA TROMBA D’ARIA ALLA CERTOSA 12.06.2012

Non c’è stato alcun danno alle persone, salvo un ferito leggero : una maestranza di Vento di Venezia colpito da un oggetto volante.   Un miracolo, se si considera che mezz’ora più tardi era atteso un nutrito gruppo di bambini per una visita proprio nell’aria dove la tromba d’aria si è abbattuta con maggior forza.  In cantiere era in corso una operazione di alaggio di una barca che è stata rivarata d’urgenza e messa in sicurezza proprio prima dell’evento, lasciando giusto tempo al personale del cantiere di porsi in salvo.
E compromessa invece, per tempo indeterminato, la fruizione della prima parte del parco, resa accessibile recentemente grazie agli sforzi di Vento di Venezia e che i cittadini veneziani incominciavano ad apprezzare.  Si sono verificati danni irreversibili al prezioso patrimonio arboreo.  Fortunatamente, parte delle massime alberature – « i giganti dell’isola » – sono state risparmiate, le stesse che si erano salvate durante la tromba d’aria di 42 anni fa che avevo seguito un percorso identico.  Si era appena conclusa la fase di analisi e censimento della vegetazione arborea e la definizione dei percorsi e degli usi delle aree.
« Ci vorranno mesi per inventariare e rimuovere le numerosissime piante distrutte » dice Lorenzo Bonometto, referente per la gestione del verde alla Certosa e riconosciuto esperto naturalista.   « Successivamente sarà necessario riprogettare gli interventi del parco nel rispetto delle sue peculiarietà. »
Da domani si inizierà la verifica puntuale dei danni subiti, in collaborazione con i competenti uffici - Comune, Protezione Civile, Corpo Forestale e Regione del Veneto (Ufficio Rete Natura 2000) - che hanno fatto un immediato sopralluogo nell’isola.
Sono anche state danneggiate pesantemente alcune strutture.  Sono stati colpiti in particolare i resti dell’antico chiostro certosino - uno dei pochi edifici di interesse culturale dell’isola - le cui mura hanno subito un ulteriore crollo.  Gli scoperti del ristorante Il Certosino e del bar sono stati pesantemente compromessi.  I tetti di vari edifici recentemente restaurati di Vento di Venezia sono stati deteriorati e le barche della sua scuola vela distrutte.
In compenso, nessun danno alle imbarcazioni a terra e nella darsena dove Vento di Venezia aveva appena realizzato nuovi ormeggi.
Oltre ai tanti e gravi danni subiti, si sono riscontrati anche alcuni fatti emblematici della violenza del vento.  Sono stati ritrovati ad esempio un cartellone proveniente dallo stadio Luigi Penzo, alcuni salvagenti provenienti dal Diporto Velico, una corteccia di albero vuota senza più tronco dentro ed i resti di un edificio, già messo in sicurezza, raso al suolo.
Sono arrivati numerosi segnali di solidarietà e disponibilità a collaborare al ripristino generale delle aree colpite della Certosa.
« Il parco, in avanzata fase di realizzazione ha subito un durissimo colpo : vanificati tre anni di lavoro », commenta Alberto Sonino, amministratore unico di Vento di Venezia.  « Anche per il polo nautico e le sue strutture ricettive il danno economico è grave, visto soprattutto il periodo estivo appena iniziato e gli investimenti sostenuti.  Già oggi ci siamo tirati su le maniche per mettere in sicurezza le aree colpite, valutare i danni ed limitare l’interruzione delle attività produttiva. E evidente che il parco dovrà rimanere chiuso fino al momento in cui, in collaborazione con le istituzioni, non verranno ripristinate le necessarie condizioni di sicurezza.»
 

Partners