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Chiusura del parco della Certosa in seguito alla tromba d'aria

Chiusura del parco della Certosa in seguito alla tromba d'aria

Certosa, 16-6-2012 – Tra un’incessante via-vai di periti, clienti, giornalisti e rappresentanti di enti pubblici, la vita riprende progressivamente alla Certosa, dopo la violenta tromba d’aria che si è abbattuta sulla laguna martedi scorso.
Si conferma la gravità dei danni al parco, che rimarrà tassativamente chiuso al pubblico a causa dei numerosi grossi alberi in eq uilibrio precario : ne sono caduti ieri altri tre, pur in assenza di vento. E’, peraltro, praticamente impossibile chiudere tutti gli accessi al parco considerazto che è accessibile da quasi tutte le sue rive.  Per questo VdV insieme alla Protezione Civile sta studiando soluzioni per il transennamento dell’area e intanto fa un appello ai media ed ai cittadini affinche si diffonda il messaggio che tutto il parco, al momento, non è sicuro e che, quindi, qualsiasi accesso costituirebbe un forte rischio per la sicurezza delle persone.
Ci vorranno mesi per avere un quadro preciso della situazione che consenta di assumere le opportune decisioni in merito alla modifica o meno del progettoe al conseguente conoprogramma degli interventi.  Grazie ai quotidiani sopralluoghi del naturalista Lorenzo Bonometto si sta delineando un quadro più preciso dei danni ed emergono anche alcuni aspetti confortanti.
I tre alberi conosciuti come « I Giganti » – già sopravissute alla tromba d’aria del 1970 –  sono tutti salvi. Inoltre, una zona del parco è stato meno colpita delle altre.  Facendo leva su questi elementi positivi, VdV spera di poter riaprire al pubblico una parte del parco gia tra alcune settimane.  Si studia anche la possibilità di salvare alcuni alberi abbattuti dal vento, a partire dal bagolaro (celtys australis) dell’antico chiostro;  per ora si ricopriranno le radici con tessuti tenuti costantemente umidi.
Oltre alla prima stima di danni predisposta dal Comune al fine del riconoscimento dello stato di calamità naturale, si sta effettuando la disamina di altri interventi come quelli necessari al ripristino dell’illuminazione, dello scoperto del bar e del ristorante, delle strutture e dei materiali della Scuola Vela, delle banchine.

L’obiettivo primo di VdV è quello di restituire alla cittadinanza l’isola, conquistata da poco, con tutti i suoi servizi. A questo fine sono stati liberati e messi in sicurezza l’entrata vicina alla fermata del vaporetto ed i percorsi per arrivare alla darsena e alla Casa dell’Ortolano.  I plateatici del ristorante il Certosino e del bar sono stati sgomberati e si stanno ricreando delle zone d’ombra provvisorie.

Gli sforzi dello staff di VdV sono ripagati dalla fiducia dimostrata dai clienti che, pur coscienti delle circostanze hanno mantenuto tutte le loro prenotazioni per il fine settimana. Il personale, riconoscente per questi gesti di stima e fiducia, sta facendo l’impossibile per ridurre i disagi al minimo.

 

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